E’ ora di risvegliarli.

Chi?  Ovvio, i clienti cha hanno dormito troppo! I clienti che hanno acquistato una o più volte, e poi non si sono fatti più sentire per mesi…

Sarebbe un peccato se un’imprenditore non sfruttasse questa opportunità. Non dobbiamo lasciarli beatamente dormire, perché potrebbero invece  comprare nuovi prodotti o servizi.  Il fatto è che spesso alcuni imprenditori non sanno neppure che questo tesoro esiste…

I clienti addormentati li puoi trovare in diversi settori, in particolare nei mercati dove l’acquisto di un prodotto o un servizio non è una tantum ma può essere spesso seguito da altri acquisti uguali o complementari.

La cosa essenziale è che, in particolare in certi settori, quando un cliente compra una volta è molto probabile che in futuro abbia bisogno di qualcosa di simile o di complementare e che quindi acquisti nuovamente.

Il fatto è che però a volte l’acquisto non si ripete. Per quali motivi?  Ce ne sono diversi:
- ha trovato offerte migliori
– è passato a prodotti/servizi simili
– il cliente non è stato soddisfatto dal precedente acquisto
– non è più in attività
– è stato contattato da un concorrente ed è passato a lui

In alcuni di questi casi non è chiaramente possibile recuperare il cliente. In altri invece si tratterà semplicemente di svegliarlo. Ci sono diversi modi. Uno molto efficace è attraverso l’e-mail.

Qualsiasi bravo e moderno imprenditore sa quanto è importante avere le email dei propri clienti e anche di chiunque altri si venga in contatto (di questi bravi imprendtori ce ne sono ancora pochi…)

L’idea è quella di far sfruttare questa preziosa lista. E i modi sono diversi. Una maniera classica è quella di inviare una e-mail con una offerta molto allettante di un prodotto o un servizio collegato a quello che il cliente aveva acquistato.

Se ad esempio l’imprenditore opera nel catering per le aziende, potrebbe inviare un’offerta per un servizio particolare (es.: meeting) e offrire una persona gratis per ogni tre acquistate.  Le possibilità sono innumerevoli.

L’attività di e-mailing può poi essere integrata con altre tecniche e strumenti, ad esempio il telefono, per aumentarne ancora di più l’efficacia.

Ad esempio, l’invio della e-mail potrebbe essere seguita da una telefonata del tipo: “Buongiorno sono… E’ da un po’ che non ci sentiamo, volevo solo farvi sapere che abbiamo ampliato i nostri servizi e vi abbiamo inviato una e-mail al riguardo. Avete avuto modo di leggerla? Cosa ne pensate? Perché abbiamo anche proposte alternative… etc.”

Tutto questo alla luce della grande verità del marketing che è generalmente molto più semplice ed economico vendere a clienti già acquisiti che acquisirne di nuovi.

Si tratta insomma di diventare attivi rispetto ai comportamenti dei propri clienti. Il passaggio è quello da un marketing “passivo” che aspetta ad uno “attivo” cha agisce e colpisce con precisione. E così si mette a frutto il tesoro che si aveva dimenticato.