Imparare dalla concorrenza: quello che gli stupidi non fanno

Se sei un imprenditore o un professionista e usi o hai intenzione di usare il web per:

– ottenere nuovi clienti
– aprirti nuovi mercati
– vendere di più

e nel tuo campo hai già dei concorrenti che lo fanno, allora hai un buon motivo di essere ottimista.
Perché questo ti da due cose:

1 – ti fa capire che probabilmente promuovere sul web una attività come la tua da dei frutti (perché altri già lo fanno)
2 – ti da modo di studiare come gli altri lo fanno, copiarli e poi aggiungerci la “tua differenza”

Per questo, prima di qualsiasi iniziativa web, ti invito a studiare attentamente la concorrenza, oppure ad affidarti ad un bravo consulente web marketing, per realizzare un “reverse enginnering” del loro modello di business. Il che, in parole povere, significa capire come e perché loro riescono sfruttare il web per la loro attività.

I modi per farlo sono diversi e mi ci vorrebbe molto per illustrarti le diverse tecniche utilizzabili.
Ma voglio mostrartene una molto semplice:

1 – scegli una parola chiave significativa riguardo alla tua attività
, una keyword che pensi venga utilizzata sui motori di ricerca dai tuoi potenziali clienti per cercare prodotti o servizi del tipo che tu vendi

2 – vai su Google e fai una ricerca con quella keyword


3 – controlla quante pubblicità AdWords compaiono sulla destra dello schermo

(e anche nella parte superiore sopra i risultati organici sotto la voce “link sponsorizzati”)

A questo punto, se non compare nessuna pubblicità, significa o che il tuo campo si presta poco a essere promosso sul web, oppure, più probabilmente che nessuno dei tuoi concorrenti ha ancora utilizzato il web e più precisamente AdWords come canale di pubblicità. In questo caso tu potresti essere il primo: una buona opportunità.

Se invece compaiono delle pubblicità, prendi nota dei siti a cui esse puntano. E ripeti la procedura ogni tre/quattro giorni per un paio di settimane.

Infine controlla quale di quelle pubblicità sono rimaste dall’inizio alla fine. Perché sono quelle, molto probabilmente, le pubblicità dei siti che funzionano e sfruttano bene il web.

E il motivo è semplice. Nessuno mantiene, per diverse settimane, una pubblicità a pagamento se non gli procura un ritorno. Nessuno vuole pagare dei click a Google se poi non ci guadagna nulla.

Ora che sai quali sono i siti che funzionano, vai e studiali. Studia come sono fatti, la loro comunicazione, la loro offerta.

Cerca di capire perché rescono a sfruttare bene il web, perché puoi essere certo che molto probabilmente stanno guadagnando. E questo è vero qualunque sia il campo di attività.

Hai così adesso un discreto materiale per partire con la tue azioni di marketing sul web, per poi, con calma, personalizzare e migliorare il tutto. Perché è difficile trovare qualcosa che, avendo le giuste conoscenze, non è possibile rendere migliore e più efficace.